Molte delle nostre attività quotidiane prevedono ormai l’utilizzo di un qualche sistema basato su codici d’accesso: dal PIN del bancomat a quello del cellulare, alle parole chiave per l’accesso alla posta elettronica, o al nostro computer sul posto di lavoro. E’ quasi inevitabile dimenticarne nel tempo qualcuna, il che induce soprattutto i più smemorati a conservare in forma scritta le password da qualche parte, tipicamente nell’agendina o nei memo del cellulare. Molti inoltre usano sempre la stessa parola chiave, oppure scelgono password facili da ricordare (ma anche da scoprire).
Due ricercatori dell’Università di Newcastle hanno sviluppato un nuovo sistema che consente al tempo stesso di creare parole chiave più complesse e più facili da ricordare.
Il sistema riprende ed estende la già recente tecnologia DAS (“Draw A Secret” - qui un documento che ne illustra i concetti di base), che si basa sul riconoscimento di un’immagine disegnata dall’utente. Il nuovo sistema, denominato BDAS (”Background Draw A Secret“), permette di scegliere un’immagine di sfondo, sulla quale ‘disegnare’ poi la password visuale vera e propria. L’abbinamento fra immagine di sfondo e immagine della password, oltre a far ricordare con più facilità il punto di inizio del disegno, permette di realizzare parole chiave più robuste. Se, per esempio, si sceglie un fiore come sfondo, la password potrebbe essere una farfalla che si posa su un petalo.
La tecnologia è stata inizialmente pensata per dispositivi mobili quali palmari e smartphone, ma potrebbe essere facilmente estesa ad altri ambiti.
Per saperne di più: “Scientists draw on new technology to improve password protection” (in inglese)
31 Ottobre 2007 - 01:21Paul Emical*hardware, informatica, periferiche
Chi vi scrive ha spesso necessità di collegare “al volo” un hard disk a questo o quel computer, ed essendomi stufato molto presto di dover aprire ogni volta il case, mi sono ingegnato ad adattarmi cannibalizzando un box USB esterno, dal quale ho estratto la scheda controller in modo da poterla agganciare al disco velocemente.
E’ una soluzione indubbiamente poco elegante, ma almeno mi consente di ottenere lo scopo.
Chi avesse la mia stessa esigenza, oggi oltre alle soluzioni artigianali ha una possibilità in più, decisamente più comoda e funzionale.
GeekSfuff4U propone infatti questa specie di docking station da tavolo, tanto semplice quanto geniale, che consente di innestare qualsiasi disco SATA, sia da 3,5 che da 2,5 pollici, come se fosse una cartuccia. L’operazione è veloce e soprattutto sicura, in quanto si scongiura definitivamente il rischio di piegare i piedini del connettore. L’HDD Stage Rack si collega al PC come un box esterno, ha un pratico tasto di accensione sul retro e un pulsante sulla parte superiore per l’espulsione del disco. La parte più bella è però il prezzo: “appena” 33 euro, una cifra praticamente ridicola in rapporto all’estrema praticità dell’oggetto.
Rimane solo da decidere quanti ordinarne!
7 Settembre 2007 - 10:18Paul Emical*informatica, cinema
Lo stupefacente (ed euforizzante) risultato è stato ottenuto dai ricercatori del Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO), l’organizzazione australiana per la ricerca scientifica e industriale. Scopo del progetto, al di là della battuta, è la realizzazione di un software in grado di simulare in maniera realistica il movimento dei fluidi e dei gas in essi intrappolati (come ad esempio le bollicine della birra). A detta del team di ricerca, il risultato è stato ottenuto non semplicemente per via dell’aumento di potenza dei sistemi di elaborazione, ma grazie a nuovi ed efficienti metodi di calcolo basati su algoritmi di tipo SPH (Smooth Particle Hydrodynamics). Il CSIRO, in collaborazione con l’Electronics and Telecommunications Research Institute (ETRI) sudcoreano, sta ora sviluppando un plug-in per il celebre software di modellazione Maya di Autodesk.
Il nuovo software, le cui capacità sono perfettamente illustrate da questo filmato (disponibile anche nella versione in bassa risoluzione) verrà presentato ufficialmente al prossimo SIGGRAPH.
29 Luglio 2007 - 00:09BDBlifestyle
I veri maniaci del tè difficilmente apprezzano le bustine, preferendolo nella forma tradizionale con tanto di teiera e infusore. Ma anche le migliori marche si trovano sotto forma di bustine, e c’è chi preferisce queste ultime per la loro praticità ed è comunque attento al tempo di infusione, elemento chiave per apprezzare questa antica e sempre attuale bevanda. Se appartenete alla seconda categoria, e la vostra passione per il tè in bustine non disdegna l’ausilio di un accessorio leggermente tecnologico (e soprattutto particolarmente originale e simpatico) fatevi un regalo: il Penguin Teaboy vi permetterà di programmare il tempo di infusione della bustina (da 1 a 20 minuti) e si occuperà di immergerla e ritrarla al momento giusto mentre voi siete occupati con la solita ricerca su Google Maps o il quotidiano acquisto su eBay.
4 Luglio 2007 - 08:13Paul Emical*gadget, informatica, lifestyle
Dopo anni e anni di fedele servizio, il vetusto floppy disk sembra (finalmente!) destinato a uscire di scena. Anche se lo vedremo progressivamente sparire dalle nostre scrivanie, il “dischetto flessibile” è però ancora presente in quantità nei nostri cassetti, oppure in qualche scatolone nel sottotetto, il che significa che ci sono ancora in giro tonnellate e tonnellate di floppy, interamente fatti di materiali non biodegradabili.
Possiamo però contribuire, in maniera oltremodo creativa, al riciclaggio di questi cimeli della preistoria informatica, utilizzandoli per realizzare uno dei tanti gadget proposti da Instructables. Che ne pensate, ad esempio, di questo porta CD, o di una splendida borsa a tracolla? Sono solo due dei gadget che si possono realizzare seguendo le procedure illustrate di Instructables. Se invece il geek che è in voi fosse troppo pigro, la via alla “supreme geekiness” si può raggiungere anche comodamente decidendo, ad esempio, di acquistare uno dei gadget già pronti in vendita su Etsy.com, come ad esempio il portapenne nell’immagine.
Se poi foste uno dei rarissimi esemplari di geek femmina esistenti sul pianeta terra, con una borsetta come questa il vostro geek del cuore sarà catturato per sempre dal vostro techno-charme!
3 Luglio 2007 - 10:12Paul Emical*gadget, informatica, lifestyle
Chi, come chi vi scrive, ha la passione del vino e mantiene una sia pur modesta collezione (potendo contare magari anche su una piccola cantina), si ritrova spesso a combattere con i piccoli problemi che questo hobby comporta: quel tal bianco dimenticato in un angolo e ormai irrimediabilmente passato di maturazione, la scorta del tal altro vino esaurita (quando si era convinti di averne ancora) e così via.
Nelle mie peregrinazioni sul Web alla ricerca di un lettore di codici a barre da utilizzare nel mio (futuro) software per la gestione, appunto, della cantina, mi sono imbattuto in un software che dovrebbe fare la felicità di ogni homo vinensis tecnologicus che si rispetti.
Leggi il resto…
2 Luglio 2007 - 22:11Manfryinformatica, mercato
Qualche mese fa avevamo ricevuto una bella doccia fredda leggendo di come l’offerta di Dell relativa a PC con Linux come sistema operativo ssarebbe stata riservata solo ai clienti degli States. A quanto pare, invece, dopo qualche mese sembra avvicinarsi il momento dello sbarco anche al di qua dell’Oceano. La notizia arriva direttamente dalla tastiera di John Hull, manager del Linux Engineering team di Dell. In occasione di una sorta di “live chat”, in uno dei post del blog ufficiale Hull ha ammesso che l’azienda riconosce l’interesse dei sistemi con Linux preinstallato anche al di fuori degli Stati Uniti e ha dichiarato di essere in attesa di ulteriori notizie nel corso di questa estate. Speriamo davvero di non dover attendere troppo a lungo, non tanto per la necessità particolare di acquistare un sistema Dell di questo genere, ma nell’ottica di sviluppo che Linux potrà ricevere da una maggiore distribuzione e un maggior supporto offerto da un’azienda di tale portata.
29 Giugno 2007 - 10:38Paul Emical*informatica, gaming
Shadowrun è uno dei primi giochi pubblicati esclusivamente per Windows Vista… o almeno queste erano le intenzioni di Microsoft (il titolo è infatti nel catalogo di Microsoft Games Studios, l’etichetta ludica dell’azienda di Redmond). Peccato che il celebre gruppo di hacker Razor1911 abbia realizzato un crack che consente al gioco di girare perfettamente anche sotto Windows XP, il che significa che non c’è alcun bisogno delle DirectX 10 per poterlo utilizzare. C’è da chiedersi come l’avranno presa i ragazzi di Falling Leaf, lo studio responsabile del progetto Alky (di cui ci siamo occupati qualche tempo fa), che faceva riferimento proprio a Shadowrun e ad Halo 2 (anch’esso pubblicato da poco e solo per Vista) come esempi principe per l’uso delle proprie librerie di compatibilità. Almeno per il momento, però, pare che basti molto meno…
27 Giugno 2007 - 09:37Paul Emical*hardware, informatica, gaming
Chi ha passato gli “enta” ricorda certamente con affetto, e magari un pizzico di nostalgia, l’epoca in cui i giochi del Commodore 64 e delle prime console a 8 bit la facevano da padrone sullo schermo della TV di casa, in un tripudio di pixel multicolori.
Per chi vuole rivivere i fasti di quell’epoca pionieristica da regista più che da spettatore, ThinkGeek propone questo Hydra Console Game Development Kit, completo di tutto ciò che occorre per assemblare la console e sviluppare i propri giochi: scheda madre, alimentatore, tastiera e mouse, joypad tipo Nintendo, cavo per il collegamento alla TV e cartuccia per salvare le proprie creazioni. Il kit comprende anche il manuale “Game Programming for the Propeller Powered HYDRA“, scritto dal noto game designer André LaMothe, e un CD-ROM contenente alcuni demo, codice sorgente di esempio e gli strumenti software di sviluppo. Nel caso, poi, non vi bastasse l’Hydra, oppure aveste voglia di un’alternativa più “grezza” per soddisfare il vostro istinto da hacker, c’è sempre l’XGameStation Pico Edition 2.0 che può addirittura essere utilizzata per creare una sorta di console portatile.
Tags: 8 bit, Commodore 64, console, game console, geek, Hydra, LaMothe, nostalgia, retrogaming, revival, ThinkGeek
26 Giugno 2007 - 09:34Paul Emical*Veicoli, fantascienza
Nel corso dell’edizione 2007 del Salone Internazionale dell’Automobile di Barcellona, la spagnola SunRed ha presentato un interessante prototipo di moto a energia solare, denominata “Moto Solar Urbana“. Questa originale concept bike ha la particolarità di avere l’intera superficie della carrozzeria rivestita di pannelli solari (per un totale di poco superiore ai 3 metri quadrati), che le forniscono abbastanza energia da consentirle di viaggiare a 50 Km/h per un’autonomia di circa 20 chilometri.
Particolarmente interessante è lo sviluppo della carrozzeria stessa (che dai rendering sembrerebbe almeno parzialmente portante), che si apre al centro per consentire la salita del pilota, il quale poi ne viene completamente avvolto. Per ora non si sa se al progetto seguirà mai almeno un prototipo “in carne e ossa”, ma di certo, nonostante gli attuali limiti (primo su tutti l’autonomia), non si può dire che non attiri l’attenzione!
A noi “vecchi” richiama decisamente alla memoria le Light Cycle dell’immortale TRON, a voi no? Certo che, se facesse le curve ad angolo retto, sarebbe un tantino difficile da guidare…