8 Gennaio 2008 - 12:13Paul Emical*hardware, periferiche
Accessori per collegare “al volo” un hard disk al computer al computer ce ne sono molti, dalle classiche “slitte” esterne come questo ottimo modello di Thermaltake, fino a dispositivi più specializzati come il Notebook DriveDock di Wiebetech. Nella massa di adattatori in commercio, il nuovo DriveWire di Apricorn si distingue per almeno due caratteristiche: è compatibile con ogni modello di hard disk, sia da 2,5 che da 3,5 pollici (ATA o SATA che sia), ed è corredato da una suite software che permette la clonazione rapida del disco rigido. La suite è composta da EZ Gig II per Windows e ShirtPocket SuperDuper! per Mac, e costituisce un indiscutibile valore aggiunto per un prodotto già di per sé ottimo. Il DriveWire è perfetto per sostituire il disco rigido del desktop o del portatile con uno di maggiore capacità, ma anche per riversare dati da un disco rigido a un altro senza essere costretti ad aprire il case.
Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo alla pagina ufficiale del prodotto.
31 Ottobre 2007 - 01:21Paul Emical*hardware, informatica, periferiche
Chi vi scrive ha spesso necessità di collegare “al volo” un hard disk a questo o quel computer, ed essendomi stufato molto presto di dover aprire ogni volta il case, mi sono ingegnato ad adattarmi cannibalizzando un box USB esterno, dal quale ho estratto la scheda controller in modo da poterla agganciare al disco velocemente.
E’ una soluzione indubbiamente poco elegante, ma almeno mi consente di ottenere lo scopo.
Chi avesse la mia stessa esigenza, oggi oltre alle soluzioni artigianali ha una possibilità in più, decisamente più comoda e funzionale.
GeekSfuff4U propone infatti questa specie di docking station da tavolo, tanto semplice quanto geniale, che consente di innestare qualsiasi disco SATA, sia da 3,5 che da 2,5 pollici, come se fosse una cartuccia. L’operazione è veloce e soprattutto sicura, in quanto si scongiura definitivamente il rischio di piegare i piedini del connettore. L’HDD Stage Rack si collega al PC come un box esterno, ha un pratico tasto di accensione sul retro e un pulsante sulla parte superiore per l’espulsione del disco. La parte più bella è però il prezzo: “appena” 33 euro, una cifra praticamente ridicola in rapporto all’estrema praticità dell’oggetto.
Rimane solo da decidere quanti ordinarne!
27 Giugno 2007 - 09:37Paul Emical*hardware, informatica, gaming
Chi ha passato gli “enta” ricorda certamente con affetto, e magari un pizzico di nostalgia, l’epoca in cui i giochi del Commodore 64 e delle prime console a 8 bit la facevano da padrone sullo schermo della TV di casa, in un tripudio di pixel multicolori.
Per chi vuole rivivere i fasti di quell’epoca pionieristica da regista più che da spettatore, ThinkGeek propone questo Hydra Console Game Development Kit, completo di tutto ciò che occorre per assemblare la console e sviluppare i propri giochi: scheda madre, alimentatore, tastiera e mouse, joypad tipo Nintendo, cavo per il collegamento alla TV e cartuccia per salvare le proprie creazioni. Il kit comprende anche il manuale “Game Programming for the Propeller Powered HYDRA“, scritto dal noto game designer André LaMothe, e un CD-ROM contenente alcuni demo, codice sorgente di esempio e gli strumenti software di sviluppo. Nel caso, poi, non vi bastasse l’Hydra, oppure aveste voglia di un’alternativa più “grezza” per soddisfare il vostro istinto da hacker, c’è sempre l’XGameStation Pico Edition 2.0 che può addirittura essere utilizzata per creare una sorta di console portatile.
Tags: 8 bit, Commodore 64, console, game console, geek, Hydra, LaMothe, nostalgia, retrogaming, revival, ThinkGeek
Epox, un nome che per chi si è affacciato nel mondo dell’informatica da poco tempo non significa nulla, ma chi negli anni passati cercava schede madri di alta qualità avrà avuto nella lista delle candidate sicuramente un modello con quel marchio. Ne ho possedute alcune e ho avuto modo di testarne diverse e non potrò mai dimenticare la loro qualità e stabilità anche con overclock spinti. Acune scelte errate, hanno portato Epox a produrre schede sempre più scadenti facendo perdere la fiducia degli acquirenti nel marchio. Sebbene ci sia stata un’inversione di tendenza in questa fase scellerata, ormai il danno era fatto. La conseguenza è che nei prossimi giorni Epox chiuderà i suoi uffici in Europa. Con questa mossa sparisce un marchio importante dal mercato europeo. Chissà se un giorno lo incontreremo di nuovo.
25 Giugno 2007 - 22:44Paul Emical*dispositivi mobili, hardware, modding, hacking
La notizia è di quelle storiche: per la prima volta, un hack esclusivamente software permette di far girare codice non originale sulla PSP, la console tascabile di SONY, bypassando tutte le versioni del firmware finora prodotte (quindi liberando dalla necessità di scomodi e pericolosi downgrade). Il gruppo N00bZ! ha infatti realizzato un exploit “universale”, denominato “Illuminati”, che sfruttando il classico buffer overflow consente di far girare anche software “non ufficiale”, indipendentemente dalla versione del firmware installata. Per realizzare la magia basta possedere una copia originale del gioco Lumines e il relativo savegame, appositamente confezionato per causare il buffer overflow e forzare l’esecuzione del codice. Al momento è possibile solo far funzionare il demo “Hello, World!” incluso nell’exploit, ma in un futuro non troppo lontano si potrà far girare qualsiasi programma, anche autoprodotto.
Se non possedete il gioco in questione, basta fare un salto dal vostro “spacciatore di UMD” di fiducia, oppure cercare su eBay, dove non è difficile imbattersi in aste come questa e procurarsi, per poche decine di euro, la “chiave” per sbloccare la vostra amata PSP!
L’ennesimo acronimo sta per Hybrid Digital e non per High Definition. Non è alta definizione, dunque, visto che non c’è ancora il confronto con la precisione del segnale analogico, ma di certo Sony ha fatto un notevole passo avanti con questo nuovo ‘giocattolo hitech’ a tecnologia ibrida. Una radio digitale che riceve anche in modalità FM/AM, con schermo LCD che visualizza, oltre alle informazioni tradizionali, anche i titoli dei brani trasmessi ‘on the air’. Ma non solo: la Sony XDR-S3HD è anche radiosveglia, e oltre al prevedibile timer vi offre un cavo speciale per collegare un lettore MP3 e riprodurre la vostra musica preferita attraverso l’elegante altoparlante in legno di ciliegio. A parte il look un tantino retrò, la nuova radio da tavolo (o comodino) di Sony sembra avere tutte le carte in regola per trasmettere ore di musica FM con la magia del digitale! Portate pazienza ancora un pò, perchè la nuova radio HD sarà in tutti i negozi specializzati il prossimo luglio.
Fonte: Gizmodo
Più potenza di calcolo, prestazioni video migliorate e accesso alle applicazioni incrementato del 20 per cento. Intel ha ufficialmente annunciato i processori ‘doppio nucleo’ di seconda generazione per computer laptop, MacBook compresi. Una generazione di fenomeni, a giudicare dalle caratteristiche che contraddistinguono i nuovi chipset. Frequenze di clock superiori, con a bordo l’Express 965 che promette prestazioni video eccellenti e, dulcis in fundo, un rinnovato comparto Wi-Fi, mediante il nuovo protocollo 802.11AGN, che consente una ricezione più definita. Il nuovo chipset di Intel comprenderà, inoltre, anche la recente tecnologia per la sicurezza vPro. I processori dual core di seconda generazione sfrutteranno una tecnologia di costruzione a 65 nanometri, mentre le velocità varieranno dai 1,66 GHz fino ai 2,44 GHz. Più potenza per tutti?
Il momento delle DDR3 è arrivato e i produttori di schede madri non hanno perso tempo nel presentare nuovi modelli che adottano queste nuove memorie. Anche Asus, ovviamente ha inserito nella sua ampia gamma di modelli la nuova P5K3 Deluxe, che come tutte le altre motherboard ‘Deluxe’ è equipaggiata con ogni ben di Dio. Basata sul nuovo chipset Intel P35, la P5K3 Deluxe ha 2 slot PCI-Express 16x, 3 slot PCI, 2 PCI-Express x1 e 6 connettori S-ATA, una scheda audio integrata 7.1 con tanto di uscita ottica, due schede di rete Gigabit e un connettore HDMI.
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16 Maggio 2007 - 01:02Paul Emical_hardware, informatica, processori
Nel corso di una dimostrazione alla stampa, tenutasi a Monterey in California, AMD ha presentato un prototipo funzionante di computer a 8 core. Il sistema è basato su due processori di classe Agena FX (direttamente derivati dall’Opteron ‘Barcelona‘), che al momento sono gli unici quad core ‘reali’ (ricordiamo infatti che il Core 2 QX6800 Extreme di Intel è in realtà costituito da due CPU dual core assemblate). Nella stessa occasione è stata offerta anche una dimostrazione del nuovo stream processor di AMD, che dovrebbe vedere una prima implementazione nel prossimo anno all’interno del progetto Fusion (una soluzione ibrida CPU - GPU per il mercato mainstream).
Per saperne di più: AMD - The Road Ahead (AnandTech)
15 Maggio 2007 - 17:22Fendergadget, hardware
A prima vista sembra una normale penna a sfera… e infatti lo è! Ovviamente, come tutte le tradizionali biro, scrive su normalissimi fogli di carta, ma non si limita solo a questo: la Digital Pen di Epos, infatti, comunica in modalità Wireless con una ‘chiave‘ USB che memorizza tutto quanto scriviamo o disegnamo. Tutto il testo elaborato con la Digital Pen potrà poi essere riportato su un computer ed elaborato con uno dei tanti software per il riconoscimento dei caratteri (OCR). La distribuzione commerciale di questo nuovo gadget tecnologico è prevista per il mese di giugno, e ci permetterà di memorizzare fino a un massimo di 512 Mb di dati restando in contatto con la chiave USB fino a dieci metri di distanza. Il prezzo del prodotto si aggira intorno agli 80 dollari e in futuro Epos ha già previsto di aumentare lo spazio di memoria disponibile. Questo tipo di tecnologia non è del tutto nuova, infatti già aziende note come Logitech si sono cimentate nella realizzazione di penne ‘ottiche’ e ‘digitali’ ma con risultati non molto soddisfacenti.