Robot infiltrati fra… gli scarafaggi!
La popolare rivista SCIENCE ha pubblicato, nell’ultimo numero, i risultati di una ricerca sul comportamento collettivo degli insetti nella quale (e questo è il lato interessante per i tecnomani doc) sono stati impiegati con successo dei mini-robot. Per comprendere le dinamiche sociali del “simpatico” imenottero, infatti, un gruppo di ricercatori della Free University of Brussels ha progettato dei piccoli robot, studiati per imitare il comportamento degli scarafaggi. Obiettivo del team, capitanato dal professor Jose Halloy, era appunto quello di studiare i comportamenti aggregativi di questi insetti, che tendono a organizzarsi in gruppi spontanei nei quali non esiste un vero e proprio leader.

Per verificare quanto i robot fossero effettivamente stati accettati nella società, il team li ha poi programmati per scegliere il riparo più luminoso. Risultato: il 61% del gruppo “misto” ha scelto il ricovero più luminoso.
La cosa più interessante è che, nel 39% dei casi, i robot hanno scelto il riparo buio, anche se programmati per preferire l’opposto, dimostrando una sorta di primitiva “coscienza autonoma”.
Insomma, siamo piuttosto lontani dal celebre “Io, robot” di Asimov (e dalla discutibile pellicola ricavata dall’opera del maestro della fantascienza), però forse, anche se come effetto collaterale, questa ricerca ci avvicina un pochino di più al giorno in cui i robot conviveranno realmente con gli umani…