29 Giugno 2007 - 10:38Paul Emical*informatica, gaming
Shadowrun è uno dei primi giochi pubblicati esclusivamente per Windows Vista… o almeno queste erano le intenzioni di Microsoft (il titolo è infatti nel catalogo di Microsoft Games Studios, l’etichetta ludica dell’azienda di Redmond). Peccato che il celebre gruppo di hacker Razor1911 abbia realizzato un crack che consente al gioco di girare perfettamente anche sotto Windows XP, il che significa che non c’è alcun bisogno delle DirectX 10 per poterlo utilizzare. C’è da chiedersi come l’avranno presa i ragazzi di Falling Leaf, lo studio responsabile del progetto Alky (di cui ci siamo occupati qualche tempo fa), che faceva riferimento proprio a Shadowrun e ad Halo 2 (anch’esso pubblicato da poco e solo per Vista) come esempi principe per l’uso delle proprie librerie di compatibilità. Almeno per il momento, però, pare che basti molto meno…
27 Giugno 2007 - 09:37Paul Emical*hardware, informatica, gaming
Chi ha passato gli “enta” ricorda certamente con affetto, e magari un pizzico di nostalgia, l’epoca in cui i giochi del Commodore 64 e delle prime console a 8 bit la facevano da padrone sullo schermo della TV di casa, in un tripudio di pixel multicolori.
Per chi vuole rivivere i fasti di quell’epoca pionieristica da regista più che da spettatore, ThinkGeek propone questo Hydra Console Game Development Kit, completo di tutto ciò che occorre per assemblare la console e sviluppare i propri giochi: scheda madre, alimentatore, tastiera e mouse, joypad tipo Nintendo, cavo per il collegamento alla TV e cartuccia per salvare le proprie creazioni. Il kit comprende anche il manuale “Game Programming for the Propeller Powered HYDRA“, scritto dal noto game designer André LaMothe, e un CD-ROM contenente alcuni demo, codice sorgente di esempio e gli strumenti software di sviluppo. Nel caso, poi, non vi bastasse l’Hydra, oppure aveste voglia di un’alternativa più “grezza” per soddisfare il vostro istinto da hacker, c’è sempre l’XGameStation Pico Edition 2.0 che può addirittura essere utilizzata per creare una sorta di console portatile.
Tags: 8 bit, Commodore 64, console, game console, geek, Hydra, LaMothe, nostalgia, retrogaming, revival, ThinkGeek
26 Giugno 2007 - 09:34Paul Emical*Veicoli, fantascienza
Nel corso dell’edizione 2007 del Salone Internazionale dell’Automobile di Barcellona, la spagnola SunRed ha presentato un interessante prototipo di moto a energia solare, denominata “Moto Solar Urbana“. Questa originale concept bike ha la particolarità di avere l’intera superficie della carrozzeria rivestita di pannelli solari (per un totale di poco superiore ai 3 metri quadrati), che le forniscono abbastanza energia da consentirle di viaggiare a 50 Km/h per un’autonomia di circa 20 chilometri.
Particolarmente interessante è lo sviluppo della carrozzeria stessa (che dai rendering sembrerebbe almeno parzialmente portante), che si apre al centro per consentire la salita del pilota, il quale poi ne viene completamente avvolto. Per ora non si sa se al progetto seguirà mai almeno un prototipo “in carne e ossa”, ma di certo, nonostante gli attuali limiti (primo su tutti l’autonomia), non si può dire che non attiri l’attenzione!
A noi “vecchi” richiama decisamente alla memoria le Light Cycle dell’immortale TRON, a voi no? Certo che, se facesse le curve ad angolo retto, sarebbe un tantino difficile da guidare…
Epox, un nome che per chi si è affacciato nel mondo dell’informatica da poco tempo non significa nulla, ma chi negli anni passati cercava schede madri di alta qualità avrà avuto nella lista delle candidate sicuramente un modello con quel marchio. Ne ho possedute alcune e ho avuto modo di testarne diverse e non potrò mai dimenticare la loro qualità e stabilità anche con overclock spinti. Acune scelte errate, hanno portato Epox a produrre schede sempre più scadenti facendo perdere la fiducia degli acquirenti nel marchio. Sebbene ci sia stata un’inversione di tendenza in questa fase scellerata, ormai il danno era fatto. La conseguenza è che nei prossimi giorni Epox chiuderà i suoi uffici in Europa. Con questa mossa sparisce un marchio importante dal mercato europeo. Chissà se un giorno lo incontreremo di nuovo.
25 Giugno 2007 - 22:44Paul Emical*dispositivi mobili, hardware, modding, hacking
La notizia è di quelle storiche: per la prima volta, un hack esclusivamente software permette di far girare codice non originale sulla PSP, la console tascabile di SONY, bypassando tutte le versioni del firmware finora prodotte (quindi liberando dalla necessità di scomodi e pericolosi downgrade). Il gruppo N00bZ! ha infatti realizzato un exploit “universale”, denominato “Illuminati”, che sfruttando il classico buffer overflow consente di far girare anche software “non ufficiale”, indipendentemente dalla versione del firmware installata. Per realizzare la magia basta possedere una copia originale del gioco Lumines e il relativo savegame, appositamente confezionato per causare il buffer overflow e forzare l’esecuzione del codice. Al momento è possibile solo far funzionare il demo “Hello, World!” incluso nell’exploit, ma in un futuro non troppo lontano si potrà far girare qualsiasi programma, anche autoprodotto.
Se non possedete il gioco in questione, basta fare un salto dal vostro “spacciatore di UMD” di fiducia, oppure cercare su eBay, dove non è difficile imbattersi in aste come questa e procurarsi, per poche decine di euro, la “chiave” per sbloccare la vostra amata PSP!
20 Giugno 2007 - 23:36Paul Emical*Web/Tecnologia, informatica
Avete presente i pattern Data Matrix, quella specie di codici a barre quadrati che sempre piu’ di frequente si notano sulle etichette dei prodotti commerciali (tipicamente hi-tech)? Bene, un intraprendente tedesco (ispirandosi sicuramente ai Crop Circle, ‘cerchi nel grano’ per noi della Penisola) ha pensato bene di riprodurne uno in un campo di grano in Turingia, con lo scopo dichiarato di comparire sulle mappe di Google Earth. Il pattern misura 160 metri di lato e rappresenta una ‘tag’ Data Matrix 18×18, che una volta decodificata (l’autore lo ha verificato da un aereo usando un dispositivo idoneo) produce la celebre frase “Hello, World!“, universalmente nota a qualsiasi programmatore degno di questo nome. Sul sito ufficiale dell’iniziativa, aperto ad hoc da Bernd Hopfengaertner (l’autore dell’inusuale opera), si possono trovare tutti i dettagli del progetto, inclusa una galleria fotografica che documenta le varie fasi di lavorazione. Se poi volete vedere l’effetto finale su Google Earth, sempre sulla home del sito trovate il file kmz pronto all’uso!
18 Giugno 2007 - 14:51BDBgadget, domotica, lifestyle
Con l’arrivo dell’estate non può mancare un ventilatore nella stanza di un geek, soprattutto se computer e periferiche sono numerosi e contribuiscono ad alzare la temperatura. Ma perché limitarsi a un comune ventilatore, quando su ThinkGeek potete acquistarne uno basato su LED e con una memoria di 5 MB in cui caricare (via Windows e porta seriale o infrarossi) immagini e animazioni con cui lasciare senza parole i vostri ospiti? I fotogrammi/immagine memorizzabili (e di conseguenza visualizzabili) possono essere fino a 128 e la grossolanità dei pixel simulati dai LED non fa che aggiungere fascino allo stile retrò del ventilatore stesso, richiamando alla memoria i fasti di Koala Paint & Co. Fate un salto sul sito per vederlo in azione con tanto di filmato YouTube.